Perchè mi candido

Carissimi concittadini,

La crisi di competenze amministrative e di capacità gestionali che ha penalizzato la nostra Città in questi anni è oggi sfociata in una aperta crisi politica, che ha visto esplodere una maggioranza tenuta insieme solo da interessi, priva di qualsiasi visione per lo sviluppo della comunità che dovrebbe rappresentare.

L’emergere evidente della resa dei conti tra gruppi di potere, di fronte ad un aggravarsi delle condizioni in cui siamo costretti a vivere e operare, mi ha spinto a dar seguito alle molte sollecitazioni che sempre più spesso mi sono arrivate: ho così deciso di presentare la mia candidatura a Sindaco per le elezioni del 26 maggio.

Credo che fare politica sia un dovere di tutti i cittadini, che rappresenti il modo più efficace per sentirsi parte della propria Città e contribuire a migliorarla.

Questo sarà possibile grazie all’esperienza politica precedente e al collaudato gruppo di sostenitori ed amici che da dieci anni condivide con me un percorso di impegno che ha consolidato competenze e visioni, dando un esempio di disinteresse e serietà. Sono stato Consigliere Comunale di opposizione dal 2009 al 2014, in una consiliatura durante la quale ho fortemente contrastato lo schieramento di governo locale in coerenza con il mandato elettorale.

Fu con il forte impegno di tutti che venne smascherato il grande imbroglio dell’abortito palazzetto dello sport di via Folcarotonda, la illegittima richiesta di denaro per le concessioni cimiteriali per far cassa sui morti, le importanti anomalie nella costruzione del cimitero di Carchitti, peraltro ancora in attesa di una degna via d’accesso, l’annullamento di alcuni concorsetti pubblici che sembravano cuciti su misura e la mostra sui falsi Modigliani che tanto discredito portò sulla Città.Inesauribili sperperi di risorse pubbliche, sempre attuali, come testimonia il recentissimo caso dell’associazione che gestisce il Palaiaia, di cui il Comune si è accollato i debiti compresi quelli tributari!Anni animati da passione politica e impegno civile hanno consolidato la compagine che oggi mi indica candidato Sindaco, perché il Comune torni ad essere ciò per cui la nostra democrazia lo ha concepito: luogo di condivisione e partecipazione.

Mi presenterò, in un’ottica di alternativa vera, sostenuto da una lista civica che porterà il mio nome: Moretti Sindaco, aperto a tutti gli apporti che la comunità cittadina vorrà darmi senza pregiudiziali ma con la richiesta di un mandato chiaro di radicale cambiamento.

ADESSO O MAI PIU’ è quello che i sostenitori più vicini mi gridano all’orecchio da mesi.

ADESSO O MAI PIU’ perché l’attuale coalizione che mal governa la Città è implosa in una lotta intestina per la spartizione del potere;

ADESSO O MAI PIU’ perché archiviato il governo nazionale di centro sinistra, prossima sembrerebbe la caduta della Regione Lazio con l’inevitabile passaggio al centro destra e alla Lega. E’ in questa cornice che se Palestrina fosse di nuovo affidata al centro sinistra rischierebbe l’isolamento politico.

Delle ragazze e dei ragazzi, della loro voglia di futuro e riscatto abbiamo bisogno per costruire la Palestrina di domani redigendo insieme oggi il programma per una rinascita. Faremo leva su una più forte consapevolezza delle prerogative di Palestrina: patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale; agli inganni perpetrati con le promesse di grandi e incompiute opere pubbliche, sostituiremo il lavoro per una più eclatante e urgente incompiuta: la manutenzione ordinaria della Città.

Non consentiremo che l’incolumità dei nostri figli sia messa a rischio intervenendo tardivamente sulla manutenzione degli edifici scolastici di proprietà Comunale, come accaduto per l’edificio scolastico di Viale della Vittoria di cui oggi si sbandiera la riapertura, come non tollereremo più l’attuale stato delle sedi stradali flagellate dalle buche o l’incuria che sta deturpando larghe parti della Città e dei parchi pubblici. Al lassismo ed al degrado andranno contrapposti l’impegno e la riscoperta della cura delle infrastrutture e dell’arredo urbano.

Non confonderemo la crescita economico-sociale con la crescita demografica andata ad esclusivo vantaggio di costruttori senza scrupoli e di inaffidabili cooperative edilizie, che hanno avuto la meglio sui bisogni reali dei cittadini grazie all’acquiescenza, se non all’interessata complicità, di chi avrebbe dovuto vigilare sulle importanti convenzioni edilizie. Basti pensare al caso dell’insediamento “167” di Torresina.Esamineremo gli strumenti urbanistici adottati negli anni passati per consentire un’edilizia rivolta alle necessità delle famiglie e a vantaggio della sana imprenditoria locale. E sana imprenditoria è anche quella agro-alimentare e artigianale, fortemente presente nel nostro territorio, per la quale il programma dovrà prevedere chiare possibilità di sostegno e sviluppo. Importante sarà pure la riorganizzazione dell’amministrazione Comunale in maniera che sia il più possibile efficiente, trasparente ed equa al servizio dei cittadini e delle imprese, dando anche seguito ai precetti normativi di rotazione degli incarichi.

Centrale la riscoperta della vocazione culturale, dovuta all’importante patrimonio archeologico e ad una storia che ci pone tutt’ora al centro di interessi internazionali. La ricchezza culturale e artistica di cui disponiamo è il principale patrimonio di coesione sociale e di costruzione identitaria. Essa è anche una potente leva economica, sia per quanto riguarda il potenziale indotto turistico, sia per la capacità di attrarre interessi e investimenti. È dimostrato che un ambiente marcato dalla cultura e dall’offerta ricreativa diventa allettante per forme di imprenditoria innovativa e startup.

L’approccio dovrà dunque rappresentare una vera rivoluzione rispetto al passato: la nuova Amministrazione oltre che valorizzare e accrescere le professionalità interne esistenti, dovrà avvalersi anche delle migliori competenze già presenti nella nostra Comunità e realizzare una rete di rapporti di alto livello che portino Palestrina fuori dall’ottica provinciale in cui è stata mantenuta, immettendola nei circuiti internazionali della cultura. Io sono Mario Moretti e questa è la nostra sfida.

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